Luci della città

Gli ospiti se ne sono andati, prendo il mio fedele iPod dalla giacca, mi verso due dita di Lagavullin Distillers Edition ed esco sul balcone. La temperatura è mite, potrebbe quasi sembrare primaverile. Faccio scorrere le mie playlist fino a scegliere Glenn Frey con la sua “You belong to the city”. Non credo ci possa essere pezzo più adatto per questo panorama. Le note del sassofono cominciano ad avvolgermi, il calore del whisky si diffonde in tutto il corpo. Di fronte a me la città, con tante storie da raccontare e tra le tante la mia. Continua a leggere

Un altro anno.

E’ una strana età la mia. Un’età in cui non ci si sente vecchi ma ci si rende conto di non essere più giovani. Un’età in cui si cominciano a tirare somme, si mettono i puntini sulle “i”, si chiudono parentesi e, perché no, ci si toglie qualche sassolino dalle scarpe. Ho lasciato la montagna da un paio d’ore, e con lei mia moglie, la mia famiglia, i miei amici, ciò per cui vale la pena vivere.
Continua a leggere

Parole silenziose

L’estate se n’è andata, e con lei la spensieratezza delle giornate di sole, il calore che accarezza la pelle facendo dimenticare i problemi, la ricerca del refrigerio che ci distrae dalla quotidianità. Ha resistito quest’anno, non voleva cedere il passo, ma l’autunno era alle porte, pronto, con i suoi colori tenui, belli e tristi allo stesso tempo. Poi la spallata, il colpo di coda, la temperatura che cade e i primi accenni di una stagione che, diciamocelo, ha poco da regalarci. Non porta Continua a leggere

C’era una volta…

Giornata finita. Lavorativamente parlando. Sto rientrando a casa quando un pallone mi sfreccia davanti agli occhi, rimbalza su di un’auto in sosta e rotola di nuovo verso di me. “Signore, mi passa il pallone?”. Signore? A me? Non ho mica… quarant’anni? No, in effetti ne ho di più e potrei essere il padre di quel ragazzino che mi guarda come se fossi mezzo scemo, fermo, con il pallone tra le mani e un’aria distratta dai pensieri che rimbalzano nella testa.
Continua a leggere