Luci della città

Gli ospiti se ne sono andati, prendo il mio fedele iPod dalla giacca, mi verso due dita di Lagavullin Distillers Edition ed esco sul balcone. La temperatura è mite, potrebbe quasi sembrare primaverile. Faccio scorrere le mie playlist fino a scegliere Glenn Frey con la sua “You belong to the city”. Non credo ci possa essere pezzo più adatto per questo panorama. Le note del sassofono cominciano ad avvolgermi, il calore del whisky si diffonde in tutto il corpo. Di fronte a me la città, con tante storie da raccontare e tra le tante la mia. Continua a leggere

Parole silenziose

L’estate se n’è andata, e con lei la spensieratezza delle giornate di sole, il calore che accarezza la pelle facendo dimenticare i problemi, la ricerca del refrigerio che ci distrae dalla quotidianità. Ha resistito quest’anno, non voleva cedere il passo, ma l’autunno era alle porte, pronto, con i suoi colori tenui, belli e tristi allo stesso tempo. Poi la spallata, il colpo di coda, la temperatura che cade e i primi accenni di una stagione che, diciamocelo, ha poco da regalarci. Non porta Continua a leggere

Tutto ciò che riesco a vedere.

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“Ogni giorno mi stupisco mentre ti osservo in volto. Tutte le cose che hai dato, e niente che tu abbia voluto trattenere. Non c’è niente che tu abbia voluto trattenere di tutto ciò che hai dato”, sono le parole di una canzone dei Pearl Jam, non mie, eppure le ho pensate anch’io, più di una volta, osservando le persone che mi sono care e, talvolta, anche persone sconosciute.
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