Imbarco in balloon, destinazione stratosfera

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Vi tedio ancora col turismo spaziale perché, comunque, mi vede coinvolto, prima direttamente e ora indirettamente, nel tipo di business che sarà la chiave di volta della seconda parte del decennio in corso.

C’è una società americana che offre ai viaggiatori benestanti e intrepidi la possibilità di raggiungere i 100.000 piedi di altitudine (30.000 metri circa) sopra la superficie della terra, agganciati ad un pallone aerostatico.

Per la “modica cifra di $75.000 (€54.000) – meno di un terzo di quanto costa assicurarsi un posto su uno dei voli sub-orbitali proposti da Virgin Galactic – i passeggeri potranno ammirare la Terra così come fece Felix Baumgartner, il base jumper e paracadutista austriaco che nell’Ottobre 2012 balzò dalla stratosfera, superando in discesa la velocità del suono e stabilendo un nuovo record assoluto.

Una capsula, PH_Takeoff-600x600agganciata ad un pallone aerostatico d’alta quota, ospiterà fino a otto passeggeri; raggiunta la quota prestabilita, la capsula verrà sganciata dal pallone e comincerà la morbida discesa verso la Terra con il paracadute in dote. Prima dello sgancio, gli ospiti trascorreranno circa due ore galleggiando al picco di altitudine e saranno in grado di condividere la loro esperienza con amici e familiari grazie alla connessione internet a bordo.

L’esperienza spaziale denominata Voyager è stata lanciata lo scorso Ottobre dalla società World View Enterprises Inc. con sede a Tucson, Arizona, ma i biglietti sono in vendita solo da inizio Maggio. È necessario versare un acconto di $5.000 (€3.600 circa) per garantirsi la prenotazione, mentre il volo inaugurale sarà previsto nel 2016.

La società definisce così la propria esperienza: “gli avventurieri dello Spazio saliranno a PH_Viewbordo di un elegante capsula spaziale, completamente pressurizzata, per una dolce salita fino a 100.000 piedi (30.000 metri) di quota e vivranno un’esperienza di lusso, dal lancio all’atterraggio, con la stessa facilità con cui si viaggia con una compagnia aerea commerciale. E prosegue: “i passeggeri potranno ammirare la Terra in tutto il suo splendore, ammirare il mondo in un modo che solo gli astronauti hanno fatto finora, sospesi nel mezzo di un vasto, nero e infinito universo”.

Jane Poynter, Presidente della World View, ha offerto subito alcune PH_Landingrassicurazioni ai futuri e un po’ nervosi passeggeri che si sono prenotati in Ottobre. “Ci sono palloni di queste dimensioni che hanno già volato molte altre volte, per decenni. Da un punto di vista tecnico questa esperienza è incredibilmente fattibile, e per di più a basso rischio”.

Anche se la capsula non potrà realmente raggiungere lo “Spazio” – che comunemente comincia dalla linea di Kármán, a circa 315.000 piedi (96.000 metri) di quota, nella termosfera – la Federal Aviation Administration (FAA), ha classificato la capsula stessa come una navicella spaziale.

Partecipate al sondaggio:

Questa esperienza è l’ultima di una serie di progetti che stanno creando il business del turismo spaziale.

La Virgin Galactic, fondata da Sir Richard Branson nel 2004, dovrebbe cominciare i primi voli sub-orbitali già verso la fine di quest’anno. Ha venduto 650 biglietti, con i prezzi che sono aumentati dagli iniziali $200,000 (€145.000) per persona agli attuali $250.000 (€180.000). E porterà i passeggeri oltre la linea di Kármán, dove trascorreranno circa cinque minuti in totale assenza di peso, prima di rientrare con un volo balistico sulla Terra, il tutto in un avventura che durerà all’incirca due ore.

Questa settimana Sir Richard Branson ha detto che si riterrebbe “molto deluso” se il primo volo della Virgin Galactic non decollasse proprio quest’anno.

Nel frattempo, XCOR Aerospace sta sviluppando un velivolo spaziale, il  Lynx, che accoglierà i futuri avventurieri dello Spazio in un volo suborbitale della durata di un’ora fin oltre la linea di Kármán e ritorno. Un biglietto a bordo del Lynx Mark I ha un costo di $95.000 (€69.000), mentre sul Lynx Mark II si parla di $100.000 (€72.500). Inclusi in questi prezzi, lo screening medico e il test G-Force nella centrifuga da tenersi presso una delle sue sedi operative.

Non siete ancora convinti di dare una bella strisciata alla vostra carta di credito? Guardatevi questo video, rimarrete senza parole!

Fonte: telegraph.co.uk
Credits to: World View Enterprises Inc.

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