L’amico italiano con la green card (PRC)

L’amico è quella persona che arriva quando il resto del mondo se ne va.

Siamo stati compagni di scuola per otto anni, dalle medie alle superiori e compagni di banco diverse volte negli anni. Il diploma di scuola media superiore nel 1985, lui col massimo dei voti io decisamente meno. Ci siamo sempre frequentati nel dopo scuola, sia nello sport sia negli hobby o semplicemente for fun. A seguire l’università che lui conclude mentre io debbo sospendere per motivi familiari. L’opportunità di un primo impiego in Francia a Parigi per lui è golosa e opta per la scelta giusta.

Passano gli anni e ciascuno di noi si fa la propria vita, si costruisce la propria famiglia intraprendendo la propria carriera lavorativa, ma ci teniamo in contatto. Sei anni fa gli propongono un progetto nuovo e più ambizioso, questa volta a Miami in USA. Deve viaggiare parecchio ma non è un problema e accetta la sfida.

Continuiamo a tenerci in contatto via e-mail, anche solo per un saluto veloce o per gli auguri di compleanno. Gli impegni di lavoro di uno e dell’altro ci permettono di vederci solo due volte forse tre negli ultimi dieci anni, durante le sue velocissime incursioni a Milano per lavoro o per altri motivi.

Ieri, domenica mattina, squilla il cellulare, è l’amico italiano, “sono di passaggio a Milano per risolvere qualche problemino, vediamoci nel pomeriggio”. Io ho un mezzo impegno con mio figlio, un giro in bicicletta. E gli propongo: “Troviamoci a metà strada, Parco Sempione, ingresso Arena civica. Tutti e tre. Ci facciamo una pedalata, ci beviamo qualcosa, una merenda e via”.

In due ore scarse ci raccontiamo di tutto un po’, spaziando dal lavoro alla famiglia, dagli hobby agli sports, dai viaggi alle vacanze, dalle magagne ai ricordi adolescenziali, da come girano le cose negli States a come invece girano qui. Un’occhiatina alle sue foto memorizzate nello smartphone, le figlie, la famiglia, i luoghi visitati per lavoro e per turismo, le curiosità e, con l’ottenimento della PRC (Permanent Resident Card), la sua nuova casa in ristrutturazione a South Miami.

Ci salutiamo, ci abbracciamo ma ci rivediamo presto, questa volta magari a Miami.

Grazie Stefano per la tua amicizia.

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