Bussana Vecchia

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Vista di Bussana Vecchia

Lasciamo Sanremo e percorriamo la costiera verso est, dobbiamo imboccare l’autostrada dei fiori e ritornare verso casa.

A ridosso di Arma di Taggia, il cartello stradale Bussana Vecchia, che aveva già richiamato la nostra attenzione in albergo per altri motivi, ci invoglia però ad inerpicarci con la nostra utilitaria sulla strada stretta che dalle spalle di Sanremo sale verso nord in collina. Percorsi pochi km, si giunge ad uno spiazzo dal quale si gode di una vista spettacolare ma il cartello “Strada senza uscita” ci obbliga a parcheggiare sul bordo carreggiata e proseguire a piedi.20140417_134856

Bussana Vecchia è un antico borgo medioevale (all’epoca chiamato semplicemente Bussana) che il terremoto del 23 Febbraio 1887 semidistrusse e che costrinse gli abitanti ad evacuare le loro case e spostarsi qualche chilometro più a valle, sul lungomare, fondando così il paese Bussana Nuova. Solamente sul finire degli anni cinquanta una comunità di artisti italiani e stranieri, attratti dalla bellezza del luogo, si insediarono sulle rovine ristrutturando, ove possibile, ciò che rimaneva ed instaurando qui i loro luoghi di residenza e lavoro.

Il borgo è bellissimo, soprattutto se visitato in una giornata di sole, gli stretti carrugi in pietra in salita si intrecciano sulla collina e ai bordi di ognuno puoi trovare l’ingresso di una abitazione privata o di una bottega artigianale degli artisti insediatisi che lavorano e colorano la pietra, intrecciano collanine o dipingono ad olio o tempera paesaggi e situazioni astratte. Non dimenticate di sostare in “Piazzetta Golosa”, anche solo per un drink o uno snack; il posto è delizioso e, seduti ai tavolini in ferro battuto all’ombra delle palme della piazzetta, sentirete sicuramente parlare in mille lingue ma non l’italiano!

Se poi siete appassionati di modellismo, in tre locali diroccati ma ristrutturati dove l’odore di cantina è molto forte, si sviluppano 350 metri di plastico ferroviario (che uno dei quattro ideatori ci conferma essere il più grande d’Italia) di una bellezza incredibile e perfettamente funzionante.

Se siete in zona, una visita è d’obbligo, mentre per la storia completa vi lascio a questo link.

Photo courtesy, Nicolò Canto 

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