Otto sfizi da togliersi con 700 miliardi di dollari

Una squadra di calcio, anche due o tre. Insomma quante ne vuoi.

Una serie infinita di macchine fuoriserie, non ultima la Bugatti Veyron.

Un imprecisato numero di giubbotti sportivi, giacche da moto, abiti, ecc.

La casa più costosa al mondo.

Mandare al college qualcosa come 10 milioni di ragazzi.

Acquistare Google, Samsung o qualsiasi altra azienda conosciuta al mondo.

Pagare Harrison Ford affinchè sia tuo amico per il resto della vita.

Coprire il deficit americano.

O, meglio ancora, azzerare la fame nel mondo!

…e avanzare tanti, molti bigliettoni verdi.

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L’uomo di Marte

L’uomo di Marte (The Martian, 2014) è un romanzo di Andy Weir decisamente fantastico, intriso di colpi di scena, con il protagonista (per di più simpatico ed ironico in tutto il ???????????????????????????????????????suo diario di bordo) che escogita ogni tipo di espediente pur di sopravvivere all’atmosfera marziana e poter un giorno rientrare sulla Terra. L’uomo di Marte sancisce l’esordio dell’autore americano appassionato di fantascienza, ingegnere del software e space nerd dichiarato, amante di ingegneria aerospaziale, fisica relativistica, meccanica orbitale e storia dell’esplorazione spaziale. Autopubblicato nel 2012, il libro, che ha cominciato a macinare copie su copie in pochi mesi, è stato acquistato da un editore ed è stato ripubblicato nel febbraio del 2014 con un contratto a sei zeri. E’ così diventato un bestseller mondiale tradotto in 30 Paesi e ha pure richiamato l’attenzione della Twentieth Century Fox che ne ha acquisito i diritti cinematografici e che, nel novembre 2015, ci porterà un film diretto da Ridley Scott e interprestato da Matt Damon, Jessica Chastain, Jeff Daniels e Sean Bean.

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Dove sei?

 

Dove sei (3)

Un romanzo avvincente,  scorre via veramente bene ed è facile divorarlo in pochissimi giorni o addirittura in una sola sera. Ci vuole un attimo per immedesimarsi in Mauro, il protagonista, perché molti vorrebbero potersi trovare in una situazione del genere. Almeno io personalmente. Sicuramente può prestarsi ad un finale diverso, anche se quello raccontato dall’autore e immaginato dal lettore è sicuramente quello giusto. Rispecchia il racconto. Complimenti Claudio!

Vi lascio alla sinossi riportata qui sotto.

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